A tavola con il biotipo ginoide

Ma come deve comportarsi a tavola il biotipo ginoide?

Nella donna ginoide la distribuzione del grasso si ha a livello gluteo-femorale, questo soggetto solitamente ingrassa facilmente e se perde chili tende a riprenderli in poco tempo.

In questo biotipo si ha una produzione maggiore di estrogeni che causano un maggior accumulo di grasso sottocutaneo.

Inoltre si ha una resistenza minore allo stress indotto dall’allenamento.

Si ha una produzione elevata di cortisolo in risposta a carichi di lavoro eccessivi.

Seppur il cortisolo aumenta il consumo di acidi grassi, allo stesso tempo promuove la sintesi di tessuto adiposo in quei distretti in cui si è più portati ad ingrassare.

Il cortisolo comporta inoltre un aumento della ritenzione idrica.

Per la donna ginoide è importante limitare l’assunzione degli acidi grassi saturi, che aumentano la produzione degli estrogeni e hanno effetto proinfiammatorio.

Si possono prendere in considerazione anche altre piccole accortezze per la vita quotidiana; ad esempio si può evitare o limitare l’assunzione di caffè e tè.

La caffeina (stessa molecola della teina), determina vasocostrizione, riducendo così la circolazione.

Un’altra accortezza che si può seguire è quella di eliminare le bevande alcoliche che appesantirebbero il carico di lavoro del fegato,

Il suo lavoro è fondamentale per smaltire l’eccesso di estrogeni.

La dieta dovrà essere iposodica, ovvero a basso tenore di sodio (è importante non eliminarlo completamente), per ridurre la ritenzione idrica presente su fianchi, cosce e glutei.

Questo è fondamentale per favorire la circolazione linfatica e il ritorno venoso.

Iposodica però non vuol dire solo “con poco sale” ma bisogna anche stare attenti a tutti gli alimenti pre-confezionati che lo contengono.

Gli alimenti da preferire invece sono ad esempio:

  • I cibi ricchi di potassio (in particolare legumi, patate, banane, frutta secca in guscio) che favoriscono l’eliminazione del sodio e della ritenzione idrica;
  • i cibi che apportano carboidrati nella giusta proporzione, senza eccessi perché favoriscono il metabolismo tiroideo (il soggetto ginoide spesso è ipotiroideo);
  • gli oli d’oliva, di semi e i semi (sì a olio di semi di lino e semi di lino aggiunti nelle insalate).
  • gli acidi grassi “buoni”, ovvero mono e polinsaturi

L’errore più comune che viene fatto da una ragazza ginoide è quello di mettersi su un tapis roulant per ore e mangiare molto poco, con tutti i rischi metabolici che questo comporta.

Mangiando poco infatti il metabolismo viene bloccato e i muscoli non si tonificano.

Se non si dà il giusto nutrimento al nostro corpo si rischia di procurarsi un edema causato dalla sofferenza dei tessuti.

È infatti di fondamentale importanza evitare la restrizione calorica.

Una restrizione calorica istaurerebbe una notevole resistenza anabolica endocrina anche dopo una sessione di allenamento con sovraccarichi (RT) che persiste nel post allenamento.

Il punto fondamentale sul quale bisogna agire a livello alimentare su questo biotipo è la costanza; solo con una buona alimentazione a lungo termine si potranno ottenere dei buoni risultati.

Quindi per forza di cose, a seconda delle basi di partenza, bisogna alimentarsi quanto basta e non mettere l’organismo in allarme.

Oltre all’alimentazione però bisogna convincersi del fatto che l’unica via per dimagrire in modo sano e definitivo è attraverso l’aumento della massa magra.

L’aumento della massa magra mi permette di agire a livello metabolico e sulla lipodistrofia ginoide (cellulite).

Ricordatevi è fondamentale avere un piano personalizzato sia a livello nutrizionale che di allenamento per contrastare questa conformazione!

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